Aiuto psicologico per Famiglia e Genitori

In equilibrio dinamico…

Confrontandomi con i genitori, capita spesso di offrire loro un’immagine che mi balza nella mente, pensando a questo meraviglioso, ma impegnativo ruolo: L’EQUILIBRISTA: con le sue braccia, agitandole a destra e sinistra, per trovare un equilibrio, cercando di non precipitare mentre vive questa esperienza.

Come le braccia, che vengono moderate in cerca di un equilibrio, così bisognerà adeguare i nostri comportamenti scoprendo che anche se la mossa precedente aveva funzionato potrà non valere più e per non scivolare bisognerà adottare un movimento o direzione differente.

Fare il genitore

Fare il genitore è veramente una sfida nell’epoca in cui viviamo. I nostri figli e noi stessi viviamo immersi in un mondo che va veloce e che ci chiede di essere altrettanto veloci e prestanti. Un mondo che sempre di più oscilla fra il reale e il virtuale, dove i nostri figli possono essere raggiunti da mille stimoli per la gestione dei   quali non possiedono ancora gli strumenti e siamo noi quelli che dobbiamo fornirgli o a volte dobbiamo essere quello strumento noi stessi.

Tutto questo genera pressione ed eccessivo stress che, delle volte, ci lascia addosso quella sensazione di incompiuto, di non aver fatto abbastanza, oppure ci fa sentire sopraffatti come se dovessimo correre con una montagna sulle spalle. In tali condizioni potrebbe essere difficile rispondere, o far fronte, anche alle richieste legittime dei nostri figli che siano queste un semplice voler stare un po' di più con noi e magari giocare, un chiedere aiuto nella gestione e nella comprensione dei compiti scolastici, cercare delle rassicurazioni per le loro paure, le loro ansie, volere qualche attenzione in più prima di dormire, o altro.

 Capita di sentirsi come prosciugati e di conseguenza potremmo automaticamente respingere queste richieste perché vengono percepite come eccessive, oppure potremo rispondere in modo automatico, facendo una mossa che fino a ieri si era rivelata adeguata a ristabilire l’equilibrio, ma oggi scopriamo con stupore che non FUNZIONA più. Quando entriamo in un circolo vizioso di risposte che non funzionano possiamo contribuire, anche se involontariamente, a consolidare una paura, una difficoltà, un conflitto, un disagio, o una sofferenza nei nostri figli. Questo disagio poi potrà diventare fonte di preoccupazione per il genitore stesso.

Uno spazio dove sentirsi ascoltati

Avere uno spazio, dove essere ascoltati e sostenuti, può essere di grande aiuto per comprendere meglio le proprie emozioni e quelle del proprio figlio/a e riflettere sulle modalità di relazione. Attraverso l'ascolto, attento e rispettoso, e la comprensione possiamo identificare le cause, le mosse, le risposte non funzionali che stanno alla base del disagio e lavorare insieme per comprendere meglio e rispondere adeguatamente. 

Inoltre, il coinvolgimento familiare attraverso un servizio di supporto psicologico familiare si rivela un intervento molto utile in ausilio alla terapia individuale dove, oltre alla sofferenza del figlio/a, ci siano elementi di sofferenza in tutta la famiglia. Il compito dello psicologo è guidare la famiglia all’ascolto reciproco da parte di tutti i membri, al riconoscimento delle dinamiche che non sono funzionali e al cambiamento di un nuovo assetto familiare, che libera i membri dai ruoli rigidi e dai blocchi comunicativi, per ristabilire un benessere familiare e individuale. Se la sofferenza viene accolta, dandogli un significato in cui tutta la famiglia si riconosce, il cambiamento sarà visto come un’opportunità per i membri di sperimentarsi con dei ruoli più flessibili nella relazione.

Preoccupazioni?

Richiede molto coraggio mettersi a nudo, specialmente quando ci stiamo mettendo in discussione come genitori. La preoccupazione più grande è LO SBAGLIO; ma allora ho sbagliato! Abbiamo sbagliato!

Soprattutto, e non solo, per questa preoccupazione l’aiuto del professionista può essere molto efficace. Le nostre vite girano attorno alle dinamiche relazionali e in terapia possiamo rendere queste dinamiche il più funzionali e salutari possibili scoprendo che tutti i genitori possono sbagliare, come quando tentiamo di aprire una serratura con la chiave sbagliata ma non per questo possiamo dire che la colpa è della mano. Se siete alla ricerca delle chiavi giuste per migliorare le vostre dinamiche possiamo lavorare insieme contattatemi